La filatura manuale come rivoluzione gentile

Penso alla  filatura manuale come a una piccola rivoluzione creativa e gentile che, nel tempo, si muoverà come un sassolino gettato nell’acqua che forma cerchi concentrici. Saranno quelle piccole onde a darle vita espandendosi sempre più nella quotidianità di chi deciderà di approcciarla.

Perché fare una rivoluzione gentile

Se parlo di rivoluzione gentile è perché, è quella, che sento più affine a me e perché penso, che una vera rivoluzione oggi, si possa fare anche in questo modo.

Trovo che la filatura manuale possa entrare a far parte di un movimento gentile in questi tempi moderni,  anche nell’ambito tessile; è l’essenza, la radice della lavorazione della materia prima: la fibra.

E’ il primo punto dal quale si può iniziare a fare delle scelte più consapevoli.

Sono proprio queste scelte consapevoli, fatte una dopo l’altra, persona dopo persona a fare in modo da agitare le acque del cambiamento (e della rivoluzione).

La filatura manuale, come rivoluzione gentile è per lo più silenziosa, spesso fatta in casa, in solitaria e comunque lontana dagli occhi puntati del mondo esterno.

Ma non per questo ha meno valore. Anzi.
Per molte persone, prendersi il tempo e dedicarsi con cura a un progetto di questo tipo, potrebbe essere davvero rivoluzionario. Perché ormai sono sempre meno quelle che scelgono e decidono di farlo.

Ed è sempre, purtroppo questione di risorse disponibili, soprattutto in termini di tempo.

Ma hai sempre la possibilità di fare qualche piccola cosa per cambiare la tua prospettiva e il tuo pensiero.

Che tipo di Fashion Revolutionary sei?

Potresti partire da qui e cercare di scoprire quello che vuol dire per te fare una rivoluzione: pensala  sempre in termini di gentilezza e non per forza come qualcosa di urlato, perché è quella la base dalla quale nascono tanti comportamenti virtuosi.

Questa è una domanda e anche un quiz che Fashion Revolution Italia, ha creato poco prima che partisse la Fashion Revolution Week di quest’anno.

Se ti viene voglia di scoprirlo, ti consiglio di farlo perché è davvero divertente.

Io ho scoperto di essere una craftivist

Mi piace fare delle cose in concreto anche se spesso le faccio in silenzio, nello spazio intimo di casa mia. Poi se ho l’opportunità di parlarne e confrontarmi anche con altre persone, lo faccio sempre molto volentieri, ma di base, mi piace davvero muovermi nella dimensione del fare qualcosa di concreto.

Questo è uno dei motivi che mi hanno spinta a decidere di voler iniziare a trasmettere le mie conoscenze riguardo la filatura manuale e le altre arti tessili che ho studiato e iniziato a praticare negli anni.

Credo nel saper fare. Credo che in questo saper realizzare le cose da sé, sia molto importante e  potrà contribuire a portare quella rivoluzione gentile e creativa di cui, di questi tempi c’è un bisogno vitale.

La filatura manuale è attuale?

Non mi stancherò mai di ripeterlo. Se ne parla ancora troppo poco, ma sia la filatura manuale che la tessitura sono delle arti molto contemporanee al pari del lavoro a maglia, dell’uncinetto, del cucito o del ricamo.

Faccio questa distinzione della filatura manuale e della tessitura, perché, ho la sensazione che siano ancora quelle arti che, rispetto alle altre, devono ancora  guadagnarsi il cuore delle persone. Vengono sempre osservate un po’ a distanza, con sospetto, ancora troppo lontane dall’ essere portate nell’immaginario e nella quotidianità comuni.

Quello che potresti fare, se anche tu ne sei affascinata e attratta, ma non hai ancora il coraggio di lanciarti e provare, è di  avvicinarti con la curiosità. Di scoprire il mondo che si cela lì dietro e tutto quello che di nuovo, creativo e unico potresti arrivare a realizzare.

Soffro nel vedere la filatura manuale relegata alla tradizione delle rievocazioni storiche che desiderano far apprezzare quello che erano i mestieri antichi, i mestieri “di una volta”, anche se vengono fatte con le migliori delle intenzioni.

E' tutta questione di consapevolezza

Per poter davvero mettere in atto una rivoluzione gentile attraverso la filatura manuale (ma non solo) l’ingrediente principale da utilizzare è quello della consapevolezza.

Essere consapevoli di quello che si muove fuori di noi e di come le nostre scelte possano fare la differenza, spostando l’interesse e la richiesta del mercato da un punto all’altro.

Essere consapevoli significa anche volersi prendere la responsabilità di fare un viaggio dentro di sé, entrare nel proprio labirinto personale e andare alla ricerca per trovare delle risposte. E, una volta trovate, agire di conseguenza.

E’ un po’ come il filo d’oro di Teseo; che è entrato nel labirinto per andare ad uccidere Minosse (che vedo come la metafora dei nostri “mostri o draghi interiori”) e, proprio grazie al filo d’oro e alla sua luce, è riuscito ad uscirne indenne.

A cosa può portare la filatura manuale come rivoluzione gentile?

Approcciandoti alla filatura manuale con curiosità potresti rimanere piacevolmente sorpresa dalle infinite possibilità di creazione che puoi avere a disposizione.

Unire fibre, colori, tecniche per la preparazione diversi e arrivare alla fine a sentire dentro di te, le farfalle allo stomaco per l’attesa di vedere il risultato finale e quello che le tue varie scelte, sommandosi, porteranno sul filato una volta che lo avrai finito.

Non serve partire a filare quantità enormi di filo. Potresti anche essere solo interessata a scoprire il procedimento e a provare a filare delle piccole quantità, da utilizzare per i tuoi rammendi.

Se sei curiosa di avvicinarti a questo mondo, per iniziarlo a guardare più da vicino, con Vis à Fil ti accompagno ad avere questo incontro ravvicinato (e gentile) con la filatura manuale, partendo dalle potenzialità che può avere fino ad arrivare, alla fine di questo piccolo percorso gratuito, a scoprire quali sono gli strumenti che vengono utilizzati.

Ti auguro un buon viaggio.