La filatura manuale nella tradizione

Non parlo spesso della filatura manuale nella tradizione perché trovo che sia davvero un limite relegarla e parlarne solo in termini del passato. E per lo stesso motivo, non trovo che le rievocazioni storiche, dove ci sono le dimostrazioni anche di  filatura manuale, siano un grande incentivo per portare le persone a conoscere questo mondo.

La filatura manuale non vive nel passato

La filatura manuale vista in una rievocazione storica dà tutta l’impressione di essere qualcosa di distante dal nostro modo di vivere. Ed è questo il motivo per cui, viene spesso e forse anche naturale, lasciarla lì; a quella rappresentazione occasionale, per dimenticarsene poi il giorno dopo.

Gli strumenti utilizzati, sono ovviamente quelli di una volta; tutto da l’idea di qualcosa di antico, che si è fossilizzato.

Sarà sicuramente scenografico e bello da vedere per chi si trova per la prima volta a scoprire queste mondo. Ma in un contesto come questo è come mettere la filatura manuale in esposizione in una vetrina, senza che abbia la possibilità di farsi notare in tutte le sue sfaccettature; in tutta la sua meraviglia.

La filatura manuale non vive nel passato; anzi, è un’arte che può fare benissimo parte del presente e della quotidianità delle persone che sanno apprezzare i suoi ritmi. Per questo, quello che sento sia necessario in questo momento è slegare, con un taglio piuttosto netto, la filatura manuale dalla tradizione e dal passato per poter darle almeno una possibilità.  L’occasione di mostrarsi come uno strumento che può accordarsi ai nostri bisogni o desideri. Come quello di realizzare i filati che ci rappresentano, lasciando che la creatività di ogni persona possa esprimersi in modo fluido e libero; ma anche la possibilità di entrare in un contatto più profondo con se stesse come una pratica di presenza.

La percezione della filatura manuale

L’immaginario più comune che sta dietro la filatura manuale penso sia quello di una persona anziana seduta su una sedia, china sul suo lavoro. In mano ha un fuso, una rocca e vicino ai piedi un cesto pieno di lana.

Magari, la prima cosa che ti viene in mente , pensando a quest’immagine, è che sta facendo molta fatica, che per filare tutta quella lana le ci vorrà tantissimo tempo, che forse, dal momento che ci sono gomitoli che si possono acquistare molto comodamente anche già pronti, non ne vale poi così la pena.

E se cambiassi il tuo punto di vista?

Prova a distogliere lo sguardo dalla filatura manuale nella tradizione e approcciarla in modo differente.

La filatura è faticosa

Filare a mano non è tanto più faticoso che cucire un abito o lavorare ai ferri o ad una tessitura. Devi solo trovare gli strumenti più adatti  che ti possano supportare nel tuo lavoro. 

Gli strumenti che si utilizzano sono tutti moderni, si adattano quindi perfettamente alle nostre esigenze. Puoi trovare, ad esempio, filatoi che si chiudono su se stessi e che quindi occupano meno spazio; o che possono essere portati anche in viaggio. Al giorno d’oggi hai un’ampia scelta che ti permette anche di giocare con la tua creatività; puoi creare filati molto fini oppure, al contrario, molto più spessi di quelli che si filavano nel passato.

La filatura manuale non è faticosa di per sé, puoi dedicartici anche solo 10-15 minuti al giorno. Non è necessario che tu trascorra ore con il fuso in mano o davanti al filatoio.

Per creare un filato ci vuole tanto tempo

Non so se ti è mai capitato di vedere delle lenzuola in lino, quelle vecchie che magari conservavano le nostre nonne perché era la loro dote di matrimonio. Avrai sicuramente notato la finezza del filato che le compongono.

Una volta i filati venivano fatti per creare tutto quello che poteva essere necessario in casa. I tessuti venivano poi utilizzati per farne lenzuola, canovacci o vestiti. Erano fili davvero molto sottili (soprattutto di lino e canapa) e per realizzare un filato di quelle dimensioni, ti do ragione, ci vuole tanto tempo.

Ma l’uso che si fa dei filati ora è cambiato; si possono trovare filati di tutte le dimensioni possibili. Partire con l’idea ambiziosa di filare per la prima volta 400 o 500 g per un maglione può essere frustrante; perché non pensare a qualcosa di più piccolo, al quale riesci a dedicarti in “poco tempo” e che ti possa dare la soddisfazione di dire : “questo l’ho realizzato io partendo dalla fibra, è incredibile”? 

Trovando i gomitoli pronti, non ne vale la pena

I gomitoli pronti potranno essere comodi, perché sono lì, non devi far altro che scegliere il colore, acquistarli e una volta a casa, iniziare con il tuo progetto.

Ma rispecchiano davvero le tue necessità e i tuoi desideri? Sono fatti della materia prima che preferisci? E da dove arriva?

Magari la maggior parte di quelli che trovi sono misti all’acrilico e se sei una persona che cerca di fare acquisti consapevoli, immagino non sia quello che vorresti, ma ti accontenti perché è quello che hai trovato. 

Non accontentarti. Cerca, informati e poi scegli in accordo con i tuoi valori e con i tuoi desideri. 

Filare a mano ti permette di creare quello che davvero desideri

Partendo dalla scelta della materia prima, passando poi alla struttura del filato e alla combinazione dei colori, hai la possibilità di essere partecipe di tutto il processo in prima persona. Sei tu che decidi cosa acquistare (e dove) e come trasformarlo.
Questo ti porta a realizzare un filato che sia nelle tue corde e che ti rispecchi completamente.

Non siamo più abituati a prenderci il tempo per creare, a stare nel processo senza voler avere una soddisfazione immediata. La lentezza “non è produttiva” e in quanto tale non sembra avere valore. 

Ma è attraverso la lentezza, anche quella che puoi trovare anche nella filatura manuale, che puoi permetterti di uscire dagli schemi imposti; di respirare a pieni polmoni, di godere, istante dopo istante di quello che stai realizzando con le tue mani.
La lentezza può essere un’occasione anche di cura da questi tempi frenetici. E penso che ce ne sia sempre più bisogno.

Se vuoi scoprire qualcosa in più sulla filatura manuale e come può essere viverla in questi nostri tempi moderni, puoi iscriverti a “Vis à Fil”. E’ un percorso gratuito che ho pensato per te che vuoi avvicinarti alla filatura manuale, che sei curiosa di scoprire qualcosa di più.  Riceverai, ogni giorno per 3 giorni, del materiale che sono sicura ti accompagnerà a vedere la filatura manuale con occhi diversi.